Corso sulle tecniche e metodologie di indagine archeologica

Corso sulle tecniche e metodologie di indagine archeologicaNell’ambito delle attività di formazione e training on the job del personale della High Commission for Erbil Citadel Revitalization (HCECR), previste dal Progetto di Cooperazione Sapienza-MAESalvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale della regione del Kurdistan in Iraq”, si è svolta a giugno 2013 la prima parte del corso sulle tecniche e metodologie di indagine archeologica.

Questa prima parte del corso di formazione è stata dedicata alla presentazione delle principali tecniche di prospezione geofisica e delle principali tecniche di analisi fisico-chimica e mineralogica utilizzate in ambito archeologico.

Il corso, della durata di tre settimane, per un totale di 48 ore tra lezioni teoriche e esercitazioni pratiche, ha visto la partecipazione di 6 membri della staff dell’HCECR ed è stato realizzato dal Dipartimento di Discipline Storiche della Sapienza, Università di Roma e dal MAE con il supporto della Terr. A.In Snc.

Le lezioni e le attività di prospezione sono state realizzate da Luca Colliva, archeologo della Sapienza, Università di Roma, dai geologi, Carlo Breganze, Giolj F. Guidi, Diego Peraccini (Terr. A.In Snc.) e dall’ingegner Giuseppe Mainardi (Terr. A.In Snc.).

Durante le esercitazioni pratiche è stata realizzata una serie di prospezioni geofisiche con le tecniche della tomografia elettrica (2D ERT) e della tomografia sismica a rifrazione, che prosegue e completa i dati precedentemente ottenuti tramite le prospezioni con Georadar realizzate nel 2010 nell’ambito del Progetto di Coperazione MAE-IsIAO "Tutela del patrimonio culturale della Regione Curda in Iraq".

Le prospezioni hanno fornito una sezione completa della strada principale (Main Street) che taglia la cittadella da Nord a Sud e di due traverse (orientate indicativamente in direzione E-O) selezionate per la vicinanza ad alcune anomalie evidenziate durante una prima lettura dei dati relativi alla sezione N-S.

La lunghezza totale delle sezioni realizzate supera i 1000 metri e le prospezioni hanno raggiunto, nei punti di maggior profondità, una quota di circa 30 m dalla superficie e hanno fornito preziose informazioni sulla stratigrafia della cittadella. In particolare è stato individuato uno strato a maggior resistività nei pressi della superficie e alcune interessanti anomalie nei livelli più profondi della stratigrafia.

Le elaborazioni saranno posizionate sulla recente carta topografica della cittadella, realizzata in collaborazione con lo Studio 3R s.a.s. durante le attività di formazione in ambito topografico.

Seppur ancora in fase di studio, i dati emersi da queste prospezioni confermano molte delle ipotesi precedentemente avanzate riguardo alla ricchezza e alla complessità della stratigrafia archeologica del tell e la presenza di anomalie significative sia per dimensione che per profondità mostra come la Cittadella di Erbill nasconda ancora molti preziosi tesori archeologici.

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