Comunicato stampa sulla giornata di presentazione attività del Progetto di Cooperazione MAE-Sapienza

Roma, 28 giugno 2014

Comunicato stampa a cura di Iante Roach

Lunedì 23 giugno si è svolta presso l’Università La Sapienza la giornata di presentazione attività del Progetto di Cooperazione MAE-Sapienza “Salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale della regione del Kurdistan in Iraq”, in concomitanza con la cerimonia conclusiva dei corsi di formazione per il personale curdo dell’Alta Commissione per la Rivitalizzazione della Cittadella di Erbil e dei dipartimenti di antichità di Erbil, Duhok e Sulaimanyah. Sono intervenuti il Prorettore Vicario della Sapienza Professor Antonello Biagini, L’Ambasciatore d’Iraq a Roma Saywan Barzani, e l’Alto Rappresentante del Governo Regionale del Kurdistan dell’Iraq Rezan Kader.

Il progetto, condotto dal Dipartimento di Scienze delle Antichità della Sapienza su incarico del Ministero degli Affari Esteri, è iniziato nel 2012 ed è frutto di collaborazioni con le autorità curde iniziate nel 2006, quando l’Italia divenne uno dei primi paesi a dialogare con gli enti regionali dopo il crollo del regime di Saddam Hussein, ponendo i Beni Culturali al centro degli interessi. La squadra italiana è guidata dal Professor Carlo G. Cereti. I tre temi principali del progetto sono l’importante monumento sasanide di Paikuli e la sua iscrizione bilingue, le collezioni numismatiche dei musei provinciali di Erbil, Sulaimaniyah e Dohuk, e la Cittadella di Erbil, inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO giorni fa e interessata da una diversificata serie di attività.

“Un aspetto cruciale del progetto è stato la formazione del personale curdo, sia in loco sia in Italia, volto a rafforzare l’autonomia delle istituzioni locali nel campo della gestione e tutela delle cospicue risorse archeologiche e culturali della regione del Kurdistan iracheno” spiega il Professor Cereti.

Questo evento avviene durante un momento di profonda crisi politica in Iraq. Il paese è infatti piombato nuovamente sull’orlo di una guerra civile in seguito alla conquista di Mosul da parte del gruppo di jihadisti sunniti ISIS. Il Professor Cereti dichiara che “la regione autonoma del Kurdistan riveste un ruolo di spicco negli sviluppi della vicenda, che l’ha già vista difendere con successo la strategica città di Kirkuk. Speriamo vivamente che la ricchezza del patrimonio culturale di questa terra possa rappresentare un simbolo condiviso di civiltà e armonia sociale.”