Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno (MAIKI)

La Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno (MAIKI) della Sapienza, Università di Roma, si propone lo studio dello sviluppo storico, politico e culturale della regione Curda in epoca storica, con particolare attenzione agli influssi provenienti dalle grandi compagini statali iraniche e agli effetti delle crisi che portarono al loro crollo.

Questa missione si inserisce a sua volta in un più ampio progetto, sviluppatosi in questi anni all’interno del Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapienza, Università di Roma, che ha come obiettivo lo studio dei cambiamenti e delle continuità sociali e politiche in occasione dei periodi di crisi delle grandi compagini imperiali di matrice iranica.

Erede delle attività e dei contatti con le autorità locali allacciati dall’IsIAO negli ultimi anni (High Commission for the Erbil Citadel Revitalization e Directorates of Antiquities of Sulaymaniyah, Erbil e Dohuk), la MAIKI ha scelto in particolare due siti per le sue attività sul campo: il sito sasanide di Paikuli e la cittadella di Erbil; a queste attività si aggiungono importanti collaborazioni con i tre più importanti musei archeologici della regione: Il museo di Sulaymaniyah, il museo di Erbil ed il museo di Dohuk.

Le attività della MAIKI sono realizzate grazie al supporto del MAE-DGSP e al decisivo sostegno dell’Ambasciata Italiana a Baghdad e del Consolato Italiano ad Erbil.

Un sincero ringraziamento va alla Soudavar Memorial Foundation per il prezioso contributo ed il valido sostegno dati alla MAIKI fin dalla sua creazione.

In un’ottica di collaborazione tutte le attività della MAIKI vengono realizzate in stretta collaborazione con gli enti locali curdi e prevedono la partecipazione attiva di funzionari locali.