Attività della MAIKI a Erbil

Erbil, la Cittadella di Erbil (foto MAIKI). Le strutture architettoniche che oggi occupano la sommità della collina situata al centro di Erbil e che ne fanno uno dei luoghi più suggestivi del Kurdistan iracheno, se non dell’intero Iraq, sono in gran parte databili al periodo tardo-ottomano.

Da un punto di vista prettamente archeologico, però, l'importanza di molti di questi edifici, malgrado la loro bellezza, impallidisce di fronte alle ricchezze nascosta all’interno di questo tell; le strutture ottomane, infatti, sorgono su una collina artificiale creatasi, come confermano i primi studi geofisici, in seguito all'accumulo delle strutture murarie e dei materiali derivanti dalla millenaria occupazione dell'area. Il sito è identificato con l'antica Urbilum dei testi cuneiformi, con l'Arbaira delle iscrizioni antico persiane e con l'Arbela delle fonti greche ed i primi dati archeologici sembrano confermare la presenza umana nella zona almeno a partire dal periodo protostorico (6000-4000 a.C.), mentre l’esistenza di un importante centro urbano è riportata nelle fonti cuneiformi almeno dal III millennio a.C. Una simile continuità insediativa, se confermata, fornirà dati di fondamentale importanza per la comprensione dello sviluppo antropico della regione e spinge a considerare questo sito, per il quale è già stata avanzata la richiesta di inserimento nella lista UNESCO del patrimonio dell'umanità, uno dei più importanti dell'intera area medio-orientale.

Gli accordi triennali raggiunti con l’High Commission for the Erbil Citadel Revitalization (HCECR) prevedono una collaborazione pluriennale per lo studio storico archeologico della cittadella e comprendono lo studio dei dati raccolti attraverso carotaggi e prospezioni geofisiche, l’apertura di alcuni sondaggi archeologici per lo studio stratigrafico dell’insediamento e lo studio dei  materiali archeologici rinvenuti sulla cittadella a cui si aggiungono una serie di attività di formazione e di studi topografici e  storico-bibliografici della Cittadella, realizzati in collaborazione con il progetto di cooperazione MAE - Sapienza attualmente in corso.